Il parco del Castello Pasquini si estende per circa otto ettari, all’interno dei quali, sono presenti moltissime delle specie della macchia mediterranea, infatti il parco e’ completamente e interamente ricoperto da piante. La macchia è un'associazione vegetale che prospera lungo le coste del bacino del Mediterraneo, zone caratterizzate da un clima temperato con inverni miti e piovosi ed estati molto secche. Si distingue dalle altre foreste temperate perché è costituita da alberi ed arbusti sempreverdi che conservano le foglie anche durante la stagione invernale. Ed è in questo periodo, quando nei boschi decidui gli alberi si spogliano e la vita si ferma, che la macchia rimane verde e presenta una vivacità unica con fioriture abbondanti, per questo motivo la macchia si popola molto piu’ di inverno che durante l’estate di:merli,tordi,pettirossi e capinere,per non dimenticare i moltissimi scoiattoli che scorrazzano instancabilmente da un albero all’altro, non preoccupandosi minimamente della presenza dell’uomo. Le piante perciò si sono adattate all'ambiente e presentano dispositivi particolari per limitare al massimo la perdita d'acqua. Gli arbusti sempreverdi sono provvisti di radici molto sviluppate ed estese, in grado di raggiungere gli strati profondi del terreno per cercare l'umidità e le sostanze minerali, mentre i loro fusti producono un fogliame denso e persistente che offre rifugio agli animali e ripara il suolo in modo che non si dissecchi rapidamente. Ma l'adattamento più peculiare lo presentano le foglie degli alberi e degli arbusti che compongono la macchia: queste infatti sono di piccole dimensioni. in genere dure e coriacee e presentano nella pagina superiore una spessa cuticola cerosa che impedisce loro di perdere l'acqua, ad un osservatore attento, per esempio, non sfugge che il leccio, il corbezzolo, la fillirea, il lentisco e l'alloro presentano foglie lucide ricoperte da uno strato di cera e resina. Altre piante invece, come l'oleandro, presentano gli stomi (organi attraverso cui la pianta ha uno scambio gassoso con l'ambiente esterno) in particolari cavità della pagina inferiore della foglia ricoperte di peli per ridurre al massimo la perdita di vapore acqueo. Le piante arboree di maggior interesse che costituiscono il parco del castello,sono indubbiamente :il leccio,(quercus ilex), pianta tipicamente mediterranea, è una quercia sempreverde col tronco corto, chioma densa e tondeggiante; prospera bene nei luoghi assolati ed esposti, e resistente alla siccità e cresce nei suoli poveri prevalentemente calcarei; Il pino domestico o pino da pinoli è un albero grande e slanciato molto frequente nei litorali marini, con molta probabilità però non è specie indigena anche se e presente in Italia da lungo tempo. E' un albero impiantato dagli Etruschi o dai Romani che forma bellissime pinete alcune delle quali celebri come quelle di Ravenna, di S. Rossore, di Viareggio, del Tombolo e di Castel Fusano;Il pino d'Aleppo è un albero slanciato con chioma leggera spesso deformata dal vento, è diffuso sui litorali e prospera anche nelle fessure di rocce a picco sul mare. Fra le piante della macchia mediterranea, è la più resistente alle alte temperature, all'aridità e al vento: anch'essa pero è una specie che probabilmente si è naturalizzata da lunga data essendo spontanee in Italia solo nelle pinete del Gargano. La maggior parte della macchia è però costituita da arbusti e cespugli tipicamente termofili. Si tratta di numerose specie che possono formare una macchia complessa come quella delle coste tirreniche dove crescono insieme corbezzolo, mirto, lentisco, fillirea, ginepro, cisto e terebinto. Gli arbusti della macchia sono piante rigogliose e belle da osservare: a fine inverno iniziano a fiorire e durante la stagione autunnale si caricano di frutti dai colori vivaci. Il corbezzolo (Arbutus unedo) per esempio e un arbusto bellissimo che in autunno presenta abbondanti fioriture in contrasto con la maturazione dei frutti (corbezzole) dell'anno precedente dal colore rosso-arancione grandi come ciliege. Può spingersi fino a 700-800 m. di altitudine ed è una specie coltivata perché ha grande valore ornamentale. Altro cespuglio tipico della macchia è il lentisco (Pistacia lentiscus) pianta resistente alla siccità e molto frequente lungo le coste; è un arbusto che ha resistito agli incendi e al pascolo sostituendo così nel corso del tempo le antiche foreste di leccio e di sughera. Il Lentisco è un arbusto sempreverde, cresce fino ad 1 metro d’altezza, originario delle isole greche si è diffuso in tutta la regione mediterranea. Viene spesso coltivato in terreni secchi, tra carrubi o lecci per consolidare i terreni più ripidi e franosi. Il fusto è molto ramificato, i fiori sono rossastri. Il frutto è una bacca, rossa o nera, delle dimensioni inferiori a un centimetro di diametro. Presente in tutti i paesi del mediterraneo è il mirto (Myrtus communis), pianta aromatica già nota ai Greci e ai Romani; le foglie e i frutti trovano impiego in cucina e per la produzione dei liquori. Altra pianta aromatica è l'alloro (Laurus nobilis) con cui i Greci incoronavano i poeti e gli atleti di gare sportive; è cespuglio molto ramificato, diffuso su tutte le coste del Tirreno e del basso Adriatico e da lungo tempo è coltivato per la formazione di siepi e per la sua utilità in fitoterapia. Anche l'oleandro (Nerium oleander) è un cespuglio sempreverde, ha rami lunghi e fiori profumati di colore bianco o rosa. All’interno del parco,davanti al castello ci sono due aree adibite a tappeto erboso,ordinate su rigida norma architettonica come era il giardino rinascimentale italiano, circondate da una fitta siepe di bosso(Buxus sempervirens) e altissime piante di Euonymus japonica allevate a palloncino;tutto ciò domina dall’alto la bellissima pineta Marradi e il limpido e azzurro mare del litorale. I giardinieri della REA dedicano molto tempo alla cura e manutenzione del parco mettendo a dimora ogni anno circa tredicimila piante stagionali suddivise in: gerani, begonie, nuova guinea impatiens, coleus,petunie,petunie surfinie e tagete per quanto riguarda le fioriture primaverili ed estive; ciclamini e panze, per quello che riguarda le fioriture autunnali e invernali ;creando suggestive e colorate scenografie che rendono liete le passeggiate nel parco del Castello Pasquini. |
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